Teatro

Nel nostro Laboratorio di Teatro semplicemente giochiamo e ci divertiamo insieme!
Attraverso una serie di esercizi, di giochi di corporeità, entriamo in contatto con noi stessi, con il resto del gruppo e con la realtà che ci circonda.
Il gioco immaginativo del teatro permette infatti, a partire dall’esplorazione dell’immaginario di ciascuno di noi, di confrontarsi e di integrare i limiti e le potenzialità della relazione con l'altro e della realtà che ci circonda in una rapporto di continuità, rapporto e scambio.
L’elemento che rende possibile agire ed intervenire su questa continuità è l’uso dell’espressività e della creatività attraverso la corporeità ed il gioco serio del teatro.
Nell’ambito dei laboratori teatrali la dimensione della corporeità, attraverso l’esercizio della funzione dello sguardo e dell’ascolto e la partecipazione del corpo, risulta recuperata e valorizzata.
Lo spazio scenico illusorio, lo spazio del “come se” e l’utilizzo del gioco rappresentano il motore propulsivo dell’esperienza.
L’attività ludica include aspetti psicologici, educativi, formativi d’importanza fondamentale, poiché stimola la formazione della personalità, l’apprendimento oltre che l’interazione e l’integrazione sociale.
Il gioco permette e incoraggia la mente del partecipante a perfezionare abilità mentali quali l’immaginazione, la capacità di distinguere e differenziare realtà e finzione, le possibilità
di confrontarsi e di comunicare, il riconoscimento delle proprie emozioni e la gestione della responsabilità attraverso l’assunzione di un ruolo condiviso.

OBIETTIVI DEL PROGETTO
Gli obiettivi del nostro laboratorio sono:
  • creare o consolidare attraverso il contatto relazionale con un gruppo di pari, l’esistenza di un gruppo di riferimento per ciascuno dei partecipanti contrastando la tendenza al ritiro sociale,
  • incoraggiare una nuova o migliore conoscenza del proprio corpo, promuovendo la consapevolezza della propria identità psicofisica,
  • conoscere ed entrare in contatto con le proprie emozioni consapevolmente,
  • incrementare e migliorare le capacità relazionali ed espressive di ciascuno attraverso l’uso del gioco e dell’immaginazione,
  • allenare la concentrazione al fine di finalizzare secondo obiettivi condivisi le proprie risorse creative,
  • favorire e incoraggiare attraverso l’arte dell’improvvisazione, in modo spontaneo e indiretto, la condivisione degli interessi selettivi di ciascuno al fine di creare vicinanze e sperimentare relazioni di amicizia e di condivisione, acquisendo la capacità di incuriosirsi ad argomenti diversi dai propri,
  • utilizzare lo spazio scenico come spazio potenziale attraverso il quale mettere in scena diverse situazioni sociali ad fine di comprendere meccanismi e regole che sottendono alcuni comportamenti nelle situazioni sociali,
  • creare e concordare un insieme di regole flessibile che non costituisca un sistema dietro il quale trincerarsi ma al contrario nell’ambito del quale potersi divertire, alla ricerca della spontaneità e della propria creatività,
  • concordare una ritualità costruttiva (ad esempio: un esercizio di apertura e chiusura dell’incontro che sia sempre il medesimo/ codificare una scadenza annuale per la messa in scena di uno spettacolo teatrale) al fine di considerare il rituale un punto di contatto e di incontro e non di isolamento,
  • l’accrescimento del livello di autostima di ciascun attore protagonista e partecipante è spesso il risultato tangibile della possibilità di riuscire a partecipare e a fornire il proprio contributo alla realizzazione di uno spettacolo teatrale.

  • Presso lo Spazio Nautilus di Milano è sempre esistito un gruppo di teatro.
    Lo zoccolo duro del nostro gruppo è composto da attori che ormai frequentano da anni lo Spazio Nautilus. A loro si sono aggiunti negli anni tanti ragazzi: qualcuno ha partecipato a qualche incontro, qualcun altro ha partecipato per un solo anno e poi ha lasciato il gruppo per motivi diversi, altri hanno potuto esplorare ruoli di confine (tecnico luci/tecnico audio/grafico per le locandine) per poi avvicinarsi ad altre attività, altri ancora hanno preso parte con costanza all’attività e si sono affezionati; piano piano il gruppo è cresciuto e ha accolto ragazzi con gradi di difficoltà molto diversi tra loro.
    L’impresa in certe occasioni, ad essere sinceri, è stata davvero ardua ma meraviglioso è stato spesso apprezzarne il risultato finale: il teatro e la magia del linguaggio del corpo hanno permesso ai ragazzi di comunicare anche e soprattutto con chi ha per propria natura meno accesso al linguaggio verbale.
    Stiamo lavorando per costituire una Compagnia Teatrale che proponga i propri spettacoli sul territorio.

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